
Le notizie che si tramandano fanno risalire l’origine del santuario di Realizio a un monastero di monache benedettine intitolato a Santa Maria della Rovere, di cui non resta più traccia. Danneggiato e impoverito dalle guerre nel 1221, fu unito al monastero di San Michele di Ivrea per disposizione di papa Onorio III. Nel 1585, in epoca di peste, fu trasformato in lazzaretto e luogo di sepoltura. La chiesa attuale è frutto di trasformazioni e ricostruzioni successive.
