distretto diffuso piccolo anfiteatro morenico canavese

Santa Maria Maddalena

Si ha notizia che il primo parroco sia stato nel 1328 tal Ardicione. In origine la chiesa parrocchiale era quella attualmente dedicata a S. Pancrazio, all’epoca consacrata a S. Maria Maddalena. La costruzione dell’attuale Parrocchiale risale alla seconda metà del 1300 mentre dal 1585 vi è memoria scritta degli Atti parrocchiali. Inizialmente la Chiesa risultava disposta sull’asse est-ovest con l’altare principale disposto verso l’attuale castello ed era composta da una sola navata.

 

Nel 1773, con l’aggiunta del coro alla Chiesa viene dato un assetto nuovo nord-sud. Presenta attualmente le forme del barocco piemontese rivitalizzate da un intelligente restauro.

 

L’interno a tre navate presenta nell’abside una raffigurazione in legno di santa Maria Maddalena sul Calvario mentre nelle navate laterali si trovano gli altari dedicati a sinistra alla Madonna del Rosario e a destra all’Ultima Cena.

 

A fianco del presbiterio due grandi dipinti raffigurano a destra l’Ultima Cena e a sinistra Marta e Maria, sorelle di Lazzaro. Lateralmente due pregevoli altari dedicati a destra a san Sebastiano e san Fabiano, a sinistra a san Antonio Abate e san Antonio da Padova.

 

Di fronte alla chiesa, sul piccolo prato antistante l’ingresso, è conservata una lapide funeraria romana del I secolo, ritrovata durante i lavori di restauro e che era stata utilizzata come gradino della scala in pietra che conduce alla casa parrocchiale.

 

Dal sagrato antistante la chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, esposto a sud, si ha una notevole visuale dall’alto sull’abitato e sulla corona alpina.

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