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La chiesa parrocchiale

12 luglio 1686: viene benedetta la chiesa parrocchiale di Perosa; la chiesa era di dimensioni  molto più modeste dell’attuale.

 

Don Vaccari, in occasione di lavori di sistemazione del pavimento della chiesa, fatti nel 1958, accertò che la chiesa più antica era lunga circa 6 metri, partendo dall’attuale ingresso; la visita pastorale del 1652 ci tramanda che la chiesa è più ampia (16 passi per 8 di larghezza) di quella primitiva.

 

Sulla Chiesa parrocchiale di Perosa, a pa1tire dalla fine del 1600, c’è il diritto di patronato da parte della famiglia dei Perrone di San Martino ; questo patronato venne acquisito a seguito della donazione di una casa, con rustico e orto (ora sede del municipio locale), da adibire a casa parrocchiale. Il diritto di patronato viene esercitato in particolare, quando viene a mancare il Rettore della Parrocchia; in tal caso il Patrono, entro 4 mesi dalla vacanza del beneficio parrocchiale , deve presentare un nuovo sacerdote per l ‘incarico di Rettore.

 

Ampliamenti della chiesa parrocchiale furono fatti nel 1830, nel 1846 (costruzione della sacrestia) e nel 1906 (ampliamento della chiesa verso l’airale). La chiesa di Perosa è dedicata alla Natività di Maria Vergine; l’icona posta sopra l’altare della chiesa, che rappresenta la Natività, è un dono della locale Comunità del 1768.  La chiesa ha due altari laterali dedicati alla Madonna del Rosario ed a Antonio Abate- S. Vincenzo Ferreri – Madonna delle Grazie. Perosa dipendeva nel dalla vicaria di San Martino.

 

Sono in corso lavori di ristrutturazione della Chiesa Parrocchiale, sostenuti da una benefattrice, che tra l’altro hanno portato in evidenza i bellissimi disegni della facciata.

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