
La Chiesa dei Disciplinati, meglio conosciuta come Confraternita di San Francesco e Santa Marta, è situata entro il concentrico di Strambino. Costruita nel XVII secolo sul precedente oratorio dei Disciplinati di S. Marta, la chiesa è caratterizzata da una movimentata facciata barocca inserita tra due avancorpi e preceduta da una piccola gradinata a due rampe simmetriche. Tale soluzione permette all’elegante complesso di risaltare nel contesto urbano. La navata è divisa in due da un bell’altare barocco in marmo policromo; dietro l’altare, in ottimo stato di conservazione, è il coro ligneo in cui si riunivano i Confratelli. Alzando lo sguardo sono ben visibili i gradevoli affreschi sul soffitto, alcuni dei quali ancora in ottimo stato di conservazione. Nel corso degli ultimi due secoli la chiesa è stata sottoposta ad alcune fasi di intervento, che ne hanno modificato, almeno in parte, l’assetto e l’impostazione generale con la costruzione dei due avancorpi laterali ad opera del geometra Solutore Panetti (1840) e il rifacimento della facciata (modificando i colori da rosa ad azzurro ed inserendo nuove statue, cornici, lesene) con gradinata di accesso, su disegno dell’architetto Carlo Augusto Martelli (1862). Sono stati anche inseriti un nuovo altare, un coro ligneo ed un organo Serassi, oltre a nuove decorazioni sulla volta e sulle pareti. L’altare, rivestito di marmi policromi, è opera dei marmorari lombardi Olgiati e Pellagatta (1760). L’interno conserva ancora gli stalli corali, mentre la maggior parte degli arredi originari è andata dispersa, compreso l’organo Serassi (1865) smontato e trasferito a Chivasso nel 1992. La Chiesa è stata sconsacrata e donata nel 1976 all’Amministrazione Comunale di Strambino.

