In questo distretto diffuso del commercio, abitato da poco più di 11 mila persone, ci sono 128 punti vendita di vicinato di cui 25 alimentari o misti. I ristoranti e i bar nei cinque comuni risultano essere 35, senza contare Circoli e agriturismi, mentre i parrucchieri e le attività di servizi alla persona risultano essere 27.
Cinque paesi in cui poter assaporare il trascorrere del tempo tra il verde e il relax, alla scoperta di sentieri e vigne, situati a pochi minuti da Ivrea, a 35 km da Torino, con la valle d’Aosta a 20 minuti d’auto.
Oltre alla ristorazione e ai negozi, questo angolo di canavese è caratterizzato da paesaggi rurali che conservano ancora oggi preziose testimonianze di storia passata, quali la torre e al ricetto medioevale a Romano, i castelli di Strambino e Mercenasco, la Chiesa parrocchiale barocca di Strambino, i dintorni rurali e naturalistici di Perosa e Scarmagno.
Zona di importanza industriale nel 1900, l’area ha visto lo sviluppo della prima grande fabbrica olivettiana, sita sui comuni di Scarmagno e Romano. Luogo in cui per decenni sono stati prodotti e calcolatori e computer della Olivetti.
Un angolo da visitare, assaporare e scoprire.
Lunedì 24 aprile scorso, in occasione del 78° anniversario della liberazione e 76° anno dalla nascita della Costituzione presso il dehor della Biblioteca Civica G. Calvo di Romano Canavese, si è tenuta la proiezione del lungometraggio a cura dell’Associazione vischese Natura e Paese, dal titolo: “IN GUERRA, IN FUGA, IN AMORE, due amici, un unico grande sogno…“. Per la prima volta, il cinema all’aperto a Romano Canavese.
Il film è basato su fatti realmente accaduti, nato dal ritrovamento di documenti famigliari e da testimonianze storiche.
Quarto film dell’Antologia vischese che narra, in forma romanzata, le vicende di due giovani vischesi strappati ai loro più cari affetti e coinvolti nelle drammatiche storie che caratterizzarono gli ultimi sussulti del Secondo Conflitto Mondiale.
Gli attori, rigorosamente non professionisti, sono riusciti a creare una storia coinvolgente dove si alternano, in un sapiente mix, momenti di alta drammaticità ad altri di intensa commozione e romanticismo; sicché terrà l’attenzione dello spettatore desta dal primo all’ultimo fotogramma con una piccola “sorpresa” finale.
Alla disponibilità dei vischesi, sia come partecipazione diretta che come collaborazione all’allestimento, si aggiunge quella con uomini e mezzi, di Associazioni, collezionisti, studiosi, amici e simpatizzanti provenienti da luoghi anche molto distanti da Vische, che spaziano da Ivrea a Torino (Ternavasso), dalla Valle d’Aosta (S.Vincent) alla Lombardia al Vercellese.
Hanno partecipato alla serata collezionisti del territorio e il Gruppo Alpini di Romano Canavese, che hanno esposto i loro mezzi militari e manufatti dell’epoca bellica.
Oltre ad affezionati tesserati della biblioteca e simpatizzanti, anche i membri dell’Associazione arma Aeronautica Militare di Ivrea e del Canavese; l’Associazione Natura e Paese di Vische, l’Associazione Astrofili, il Gruppo Alpini e l’Associazione Pro Loco di Romano Canavese.
Hanno condotto e organizzato la serata, l’Assessore alla Cultura Paola Scibilia e il gruppo volontari della Biblioteca.
Ad aprire gli appuntamenti dell’autunno strambinese, l’evento Mostra Mercato – Strambino in fabula, organizzata dal Comune di Strambino in collaborazione con la Pro Loco, l’Associazione di Scultura “Demaria” e l’Mostra Mercato -Strambino in fabula”, trasporterà il visitatore nel mondo delle fiabe la quarta domenica di settembre.
Ogni anno adottando un tema diverso ispirato dalle più famose storie della nostra infanzia, il paese si anima di bancarelle, spettacoli, gustose stuzzicherie, artigianato di qualità ed esposizioni.
Durante la manifestazione ha luogo il tradizionale concorso “Scalpellate d’Artista” a cura dell’Associazione “De Maria”.
“Strambinaria”, evento dedicato alla divulgazione della scienza e della tecnologia, che si tiene nel Comune di Strambino generalmente il primo fine settimana di settembre.
L’evento, rivolto al grande pubblico e all’eterogeneo mondo dei divulgatori scientifici italiani vuole essere un’esperienza in cui comunicatori, scienziati, artisti, imprenditori e cittadini sono invitati a creare occasioni di incontro con l’obiettivo di diffondere efficacemente la cultura scientifica ed esplorare l’impatto del progresso tecnologico sulla società e sul mondo.
“Strambinaria”, nata da un’idea di FRAME – un gruppo di professionisti della comunicazione della scienza con una pluriennale esperienza nella progettazione e realizzazione dei più grandi festival scientifici e tecnologici italiani, mostre, attività di alta formazione, laboratori didattici e prodotti editoriali, è promossa da Comune di Strambino con il contributo di Compagnia di San Paolo.
La Notte Bianca è un’iniziativa promossa dal Comune di Strambino e organizzata in collaborazione con la locale Pro Loco, grazie al supporto dell’Associazione Commercio Vivo e delle diverse associazioni del territorio, durante la quale si susseguono eventi di stampo culturale, enogastronomico e d’intrattenimento.
La manifestazione, divenuta negli anni appuntamento immancabile nel Canavese, ha luogo nelle principali piazze di Strambino e nelle vie di collegamento ad esse l’ultimo sabato di maggio.
L’evento può in sintesi definirsi un’esplosione di musica: con 20 punti musicali dislocati in tutto il centro storico che spaziano tra il rock, il pop, il blues, le cover cartoni animati e la musica d’ascolto. Musica suonata rigorosamente dal vivo, dalle molte band presenti.
Negozi aperti fino a tarda notte, mostre, mercatino dell’hobbistica, artisti di strada e tanto buon cibo sono gli altri ingredienti a completamento della riuscita della manifestazione.
Il Carnevale Storico di Strambino, organizzato annualmente dal Comitato Carnevale di Strambino in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco Strambino e con il patrocinio del Comune di Strambino, segue un programma tradizionale che si sviluppa nell’arco di circa un mese.
Il paese è suddiviso in quattro rioni (Romanello, Tamboletto, Campagna e Borgo del Fumo) che a distanza di una settimana circa l’uno dall’altro, presentano a turno i propri personaggi (I signori di Romanello, Sgnorot ‘d Tambulej, Campagnin e Campagnina, I viaggiatori) e distribuiscono ai partecipanti un piatto tipico.
I personaggi principali dell’evento, il Principe e la Principessa, vengono presentati dal balcone del Palazzo Comunale, la sera precedente la sfilata dei carri allegorici e dei personaggi dei vari rioni per le vie cittadine.
Conclude la manifestazione, la distribuzione di polenta e merluzzo a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Strambino e la lettura della “Sentenza di Condanna” in contumacia delle “Gate” e l’abbruciamento della Pira.
La Festa Patronale di Strambino si svolge la quarta domenica di ottobre ed è dedicata all’Incoronazione della Madonna del Rosario. Ogni anno la ricorrenza viene ricordata con una festa che prevede, oltre alla Messa che celebra la ricorrenza, una serie di eventi e la fiera di ottobre, con l’installazione di un Luna Park nell’area mercatale.
La festa ha origini remote. La Compagnia del Rosario di Strambino, cui faceva capo la devozione alla Madonna, è antica ed esisteva già nel 16° secolo perché nell’archivio parrocchiale esistono memorie di ordinati della Compagnia con elenchi di confratelli e consorelle fin dal 1584.
La Compagnia possedeva l’attuale Statua della Madonna del Rosario, della quale si ignora l’origine e che vari ordinati dell’Amministrazione definiscono “antica” e ripetutamente “miracolosa”.
Sul frontespizio degli ordinati della Compagnia del Rosario dell’anno 1621 si enuncia che “fu incoronata la statua della Madonna del Rosario posta nella cappella del Rosario dall’Illust.mo e Rev.mo Mons. Giuseppe dei Marchesi di Ceva, Vescovo di Ivrea con l’assistenza dell’Ill.mo Andrea S. Martino di Strambino (il Commendatore di allora) coi suoi vicecurati ed altri religiosi e col concorso di tutte le popolazioni del circondario”. Questa Incoronazione fu voluta per il fatto che la devozione verso questo Simulacro era talmente cresciuta sia in Strambino che nei paesi limitrofi e non, che il Vescovo di Ivrea aveva ritenuto opportuno celebrarla per dare una più significativa impronta ed un maggior stimolo alla devozione stessa con una solenne cerimonia.
Il rito fu celebrato nella quarta domenica di ottobre del 1621, quando i lavori dei campi erano terminati (la popolazione era essenzialmente agricola), domenica che in quell’anno cadeva il 24 del mese.
Da allora si cominciò a celebrare l’anniversario della Incoronazione come la festa più importante del paese a scapito dei due patroni del luogo: S. Michele e S. Solutore. Strambino, infatti, aveva (e ha tuttora) due patroni perché, anticamente, due erano le parrocchie con due feste patronali ben distinte fra loro: il 29 Settembre festa patronale di S. Michele nella chiesa del castello ed il 20 Gennaio festa di S. Solutore nella parrocchia fuori le mura in rione Tamboletto. La chiesa di S. Solutore fu poi abbattuta dopo la costruzione della nuova Chiesa Parrocchiale (cominciata nel 1764) e la Statua della Madonna del Rosario fu trasferita nella nuova Chiesa nel 1786, dove tuttora è conservata nell’omonima Cappella ad essa dedicata.
Le successive Incoronazioni si svolsero nel 1721, nel 1871 (nel 1821 non fu possibile celebrarla) e nel 1921.
Nel 2021, a cinquecento anni dalla prima Incoronazione, domenica 24 ottobre (proprio come nel 1621) è stata celebrata la quinta Incoronazione Centenaria. La Parrocchia di Strambino in collaborazione con il Comune e le Associazioni hanno proposto un calendario di eventi che a partire dal Concerto Inaugurale di domenica 5 Settembre si sono susseguiti fino a domenica 24 Ottobre, giorno in cui è stato celebrato nella Chiesa Parrocchiale lo storico rito dell’Incoronazione della Statua della Madonna del Rosario, poi portata in processione per le vie del paese.
Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022, durante il Gran Galà del Frittomisto alla Piemontese, si è organizzata una mostra Napoleonica con Bivacco, nelle sale e nel cortile dell’antico Palazzo Bellono, nel cuore del borgo storico di Romano Canavese.
La Mostra e il bivacco hanno richiamato il Passaggio del Chiusella delle truppe napoleoniche nella battaglia del 26 maggio 1800.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione romanese Comitato Passaggio della Chiusella in collaborazione con il Comune di Romano Canavese.
Nelle prestigiose sale in stile Liberty, l’esposizione di soldatini e del plastico della battaglia del Chiusella del 26 maggio 1800 realizzato dai fratelli Galli di Como, l’esposizione di quadri del pittore delle battaglie Mario Ferrari; delle divise e degli accessori dei militari del periodo ottocentesco tra i quali il letto da campagna di Napoleone.
All’interno di Palazzo Bellono, ad ingresso gratuito, è stato proiettato il cortometraggio del Colonnello della Gendarmeria Imperiale Napoleonica, Giacomo Pavetti, originario di Romano Canavese, e della sua misteriosa scomparsa a Parigi, realizzato da Canavese Aneddoti e Misteri. Giacomo Pavetti, nacque a Romano l’11 gennaio 1772 da Pietro Antonio e da Domenica Maria Acotto, originaria di Crotte di Strambino.