Il percorso é interamente su strada asfaltata e permette di visitare Scarmagno e le sue frazioni oltre alle sue chiese.
Il percorso é lungo 6.8 Km con dislivello di 80 metri (252-312 metri s.l.m), tempo stimato in un’ora e mezza.
Partendo dal parcheggio a fianco della chiesa di Santa Marta (via Maestra) si percorre tutta la via Maestra potendo ammirare la Chiesa di San Michele Arcangelo, il Campanile, il municipio. A fondo della via prima di svoltare a destra lungo via romano direzione via Bessolo, é possibile ammirare la facciata della Chiesa della Nativitá di Maria Vergine. Lungo tuta via Bessolo, tra i boschi della collina del piccolo anfiteatro morenico, è possibile vedere il castello di Masino, le chiese di Romano, di Strambino, l’Olivetti e quasi tutti i paesi confinanti con Scarmagno.
Una volta arrivati al Bessolo, sulla destra é possibile vedere il Monumento ai Caduti ed al Milite Ignoto quindi seguire la strada per il centro del paese fino ad arrivare in piazza della Chiesa di San Giovanni Battista.
Dalla Chiesa continuare verso il salone pluriuso del Bessolo ove vi é una fonte di acqua, quindi costeggiare la strada pedonale fino in Canton Veneria della frazione Masero. Lungo la discesa é possibile vedere la Chiesa di Romano con accanto la Torre. Una volta arrivati in Canton Veneria, girare a sinistra fino alla Chiesa lunga. Dalla Chiesa seguire la strada principale fino all’incrocio con la strada provinciale, attraversare lungo le strisce pedonali quindi imboccare strada Canton Gaviglio fino alla Chiesa di Sant’Eusebio.
Dalla chiesa seguire la strada principale, via Masero, fino a Scarmagno dove é possibile vedere i ruderi San Giacomo nel bosco sulla destra appena dopo l’angolo dedicato alla raccolta differenziata. Seguire via Masero fino a tornare alla Chiesa della Nativitá di Maria Vergine (la Capéla) quindi imboccare via Maestra per tornare al punto di partenza.
E’ un’antica cappella cattolica devota alla Nativitá di Maria Vergine.
Questa antica chiesa é stata ricostruita nel 1886 dal capo mastro Mosca Paolo dopo la distruzione nelle battaglie e saccheggi avvenuti nel 1700. Il campanile invece é stato costruito dai Priori nel 1909.
All’interno della Cappella sono presenti un Simulacro datato 1854 ed una moderna urna donata dai devoti in onore di Maria Ss. Bambina.
I quadri e le icona presenti rappresentano San Gioacchino, Sant’Anna e la Beata Vergine Maria.
Nella cappella vengono ancora celebrate le messe nella settimana del 8 settembre in onore della nascita di Maria.
La chiesa di San Giovanni Battista si trova nel centro della frazione Bessolo.
E’ una chiesa cattolica devota a San Giovanni Battista utilizzata per le messe e le principali funzioni religiose della comunitá locale. Si celebra la funzione in onore di San Giovanni Battista il 24 giugno.
La chiesa cattolica è l’unica chiesa presente in frazione Masero di Scarmagno.
La chiesa viene utilizzata per la solenne messa e le principali funzioni religiose della comunitá locale.
La messa per la festa patronale viene celebrata l’ultima domenica di agosto.
E’ una piccola chiesa in stile romantico ben conservata nonostante sia stata costruita prima dell’anno mille. All’interno è ancora visibile un dipinto originale datato 1424. L’affresco è un pollittico attribuito a Domenico Della Marca di Ancona e rappresenta un Santo in divisa da cavaliere (sulla sinistra), San Sebastiano (a fianco del cavaliere), al centro la Madonna del Latte con il Bambino avvolto in fasce, Sant’Eusebio in abito vescovile e sulla destra Sant’Antonio Abate.
La chiesa di Sant’Eusebio si trova in mezzo alla natura tra Scarmagno e la frazione Masero.
La Cappella di Santa Marta é un’antica cappella costruita nel secolo XXVI che divenne la base della confraternita di Santa Marta canonicamente eretta nel 1582 e riconosciuta con bolla papale il 20 gennaio 1648 da Papa Innocenzo X.
All’interno vi sono alcuni arazzi e una statua di Maria Santissima della Pace.
Anche questa chiesa, come tutte quelle di Scarmagno, sono state saccheggiate ed in parte distrutte durante le numerose rivolte e guerre. La Chiesa viene aperta ed utilizzata per la solenne messa il 29 luglio.
Chiesa romanica del 1400 d. C., saccheggiata e demolita quasi del tutto, venne ricostruita nel 1815 e completata con il campanile nel 1864.
Chiesa intitolata al Santo Patrono San Michele Arcangelo festeggiato ogni 29 settembre.
Nella chiesa si celebrano le messe ogni settimana e le tutte le principali cerimonie accompagnate dall’antico coro di Scarmagno. All’interno, oltre a numerosi dipinti e quadri raffiguranti le icone Cristiane, vi è la statua di San Michele Arcangelo che viene portato in trionfo per le vie del paese l’ultima domenica di settembre in concomitanza con la celebre Festa di San Michele.
La cappella di San Giacomo era una vera chiesa plebana di cui oggi si possono ammirare solamente i ruderi in mezzo al bosco e nessun resto del cimitero che in parte la circondava.
La chiesa è stata costruita qualche secolo prima dell’anno mille con materiali di recupero di un antico edificio. Nello stipite della porta è possibile vedere una pietra su cui sono scolpite le lettere ROMAVAV al contrario.
Cappella di Morano: viene ricostruita nel 1660, nello stesso luogo dove c’era l ‘antica chiesa. Nel 1773 vi viene costruito l’alloggio per il Romito; l’ultimo Romito verrà a mancare alla fine del 1800.
La statua della Madonna di Morano, venerata dalla gente di Perosa, è molto antica. Ignoti ladri l’hanno asportata una prima volta e poi venne recuperata; ultimamente venne nuovamente rubata e non più ritrovata. Attualmente la statua della Madonna è stata sostituita con una opera recente.
Tipico esempio del saccheggio indiscriminato a cui vanno incontro le nostre chiese ed i nostri musei, in un periodo in cui gli ideali sono concentrati soprattutto nel denaro. Nel 1946 viene costruita la bella scalinata in pietra che porta al piccolo santuario.
Chi scende nella via centrale di Perosa prima di uscire dal paese su una piazza in contra la Cappella di San Rocco, edificio sacro che conserva le spoglie mortali di
“Anastasie de La Fayette,
Contesse Fay de La Tour Maubourg,
née à Paris le l Julliet l 777,
decedéè a Turin le 24 Fevrier 1863.”
Questa la scritta su una lapide in marmo bianco, appesa sul lato sinistro della chiesa. Anastasie era la madre di Luisa, nel 1827 sposa in prime nozze del Generale Ettore Perrone di San Martino. Anastasie era figlia primogenita del Marchese di La Fayette, generale francese amico di George Washington, sostenitore della rivoluzione per l’indipendenza degli Stati Uniti d ‘America.
A lato della Cappella c’è un recinto suggestivo con fasci di edera che avvolgono una lapide in marmo bianco che ricorda i Caduti di Perosa nella la Guerra Mondiale.