
La chiesa della “Madonna delle Vigne” sorge sulle pendici di una delle collinette che separano il territorio di Ivrea dai paesi di romano e strambino in località Romanello. L’appellativo “delle vigne” deriva probabilmente dal fatto che la chiesa sorgeva in mezzo alle vigne; attualmente le vigne rimangono a nord. La costruzione della chiesa ha un impianto medioevale denunciato dai muri, che sono costruiti in mattoni e pietre, cementati da malta che è servita anche per intonacare le pareti.il primo documento in cui viene menzionata la “ecclesia st. Marie de Romanelli” è del 1223; nel 1329 viene unita alla mensa vescovile e denominata cappella della madonna delle grazie. Nel 1585 viene completamente restaurata, lo si nota chiaramente nella facciata organizzata in due ordini sovrapposti; infatti la parte inferiore richiama ancora uno stile rinascimentale, mentre la zona superiore richiama uno stile barocco ornato da sobrie decorazioni. Nel 1671 viene rinominata “ sancta maria in vineis”. Nel 1754 viene nuovamente ristrutturata così come la si può ammirare oggi, con l’aggiunta della sacrestia nel 1841 dal progetto dell’architetto martelli. Al suo interno sopra l’altare laterale a sinistra si può notare una decorazione ottocentesca a trompe-l’oeil che incornicia un dipinto su tela raffigurante l’ostensione della ss. Sindone. Alla destra nella teca sovrapposta all’ altare si trova la statua dedicata a S.ta Apollonia, martire ad Alessandria d’Egitto nel 3° secolo, che non accettò dopo molte e crudeli torture l’imposizione da parte dei pagani di ripudiare la sua fede cristiana gettandosi nel fuoco. E’ invocata in tutti i malanni e dolori dei denti e viene raffigurata stringendo in mano una tenaglia con un dente. L’aula interna, spaziosa e dilatata, si sviluppa longitudinalmente illuminata a giorno dai finestroni aperti oltre il cornicione all’imposta delle volte, con due sfondati laterali ad accogliere le cappelle. Nell’abside, dietro l’altare maggiore in scagliola marmorizzata, che reca incisa la data di costruzione («1758»), è custodita una statua della vergine con il bambino entro una ricca cornice in legno intagliato.
