
Sembra che esistesse un ricetto con relativo castello fin dal XII secolo, ma alcuni studiosi ritengono addirittura che la sua edificazione risalga all’anno Mille. Nel XIV secolo, durante il conflitto che devasta l’intera regione il ricetto e castello di Mercenasco, che nel 1332 era stato infeudato dal marchese di Monferrato ad Antonio e Carlo Valperga di Mazzè, vengono incendiati e saccheggiati. Il castello viene dotato di una struttura della quale rimangono tracce fino alla fine del 1400. Con il trattato di Cherasco nel 1631 avviene la completa sottomissione alla famiglia Savoia, che cede il feudo nel 1646 al presidente e generale delle finanze Gaspare Graneris de la Roche che si estingue nell’800. Il castello risulta gravemente danneggiato dopo le invasioni napoleoniche quando viene acquistato dal conte Alessandro Compans di Brichanteau che ne inizia una lunga trasformazione portata poi a termine da suo figlio Carlo nel 1925. Infatti l’architetto Chevalley all’inizio del Novecento trasforma l’antico castello secentesco in dimora signorile modificandone completamente la struttura a ferro di cavallo: viene alzata la Torre creando uno spettacolare ambiente a loggiato, viene creato il grande salone d’ingresso e vengono allineate le facciate a est. Inoltre vengono edificate le serre e dipinta l’intera decorazione araldica delle facciate mantenendo ben visibili le antiche scarpature. Sulla facciata d’ingresso si trova il grande stemma dei Brichanteau, sotto al quale si trova quello dei Sannazaro.

